Primi avvistamenti del Rimini Summer Pride 2017 al …

Primi avvistamenti del Rimini Summer Pride 2017 al Expo Turismo Gay

Novità sulle unioni civili

Novità sulle unioni civili

Pioggia d’amore su Cesena. Una pioggia che lava …

Pioggia d’amore su Cesena. Una pioggia che lava via quell’osceno fango nero con cui forza nuova l’aveva macchiata domenica scorsa, il giorno del matrimonio di Marco e Manuel. L’amore è il contrario del fascismo, inevitabilmente. Grazie Cesena per aver espulso l’orrore dal tuo cuore.

Il fascismo offende, la civiltà risponde. Cuori …

Il fascismo offende, la civiltà risponde. Cuori contro manifesti funebri a Cesena in difesa del matrimonio di Manuel e Marco.

A Rimini e provincia si contano e decine le unioni …

A Rimini e provincia si contano e decine le unioni e le trascrizioni in soli due mesi!

Sono già 30 le coppie gay che hanno detto ‘sì’ in Comune

Tante unioni in provincia grazie alle nuove norme
SPOSATI E CONTENTI L’Arcigay: «Molti convivevano da anni. Nessun sindaco finora si è opposto alle celebrazioni»
ABITI ELEGANTI, fiori e riso per il giorno del ‘sì’. E poi, dopo la celebrazione in Comune, tutti a fare festa con parenti e amici. Come qualsiasi altra coppia. Da quando la legge sulle unioni civili è entrata in vigore, due mesi fa, «sono già almeno una trentina – stima Marco Tonti, presidente dell’Arcigay di Rimini – le coppie omosessuali che hanno pronunciato il sì. In molti casi si tratta di persone fidanzate e conviventi già da molti anni». AD APRIRE la strada una coppia formata da due uomini, che hanno celebrato ufficialmente la propria unione civile a Rimini il 19 agosto scorso, dopo oltre vent’anni di fidanzamento. E da allora, soltanto a Rimini, altre 7 coppie hanno fatto altrettanto. Nel capoluogo, delle 8 coppie convolate a nozze 6 sono formate da uomini e le altre 2 da donne. Non tutte, tra quelle sposate a Rimini, risiedono nel capoluogo: almeno due vivono in altri comuni della provincia. Nel frattempo sono state effettuate anche due trascrizioni di matrimoni omosessuali che erano stati celebrati all’estero, quando ancora non esisteva in Italia la legge sulle unioni civili. Altre coppie omosessuali sono convolate a nozze a Riccione, a Santarcangelo, San Giovanni in Marignano e in altri comuni. «C’è ancora un po’ di resistenza da parte di alcuni sindaci di piccole realtà – spiega ancora Tonti – specialmente per motivi religiosi. Ma nessuna amministrazione del Riminese, per quanto ne sappiamo, si è opposta formalmente alle celebrazioni», come sta accadendo invece in altri comuni in Italia. A RICCIONE i primi a convolare a nozze sono stati i due infermieri Manuel Leopardi e Marco Giampreti, l’1 settembre. Una giornata di festa anche per l’Arcigay, che ha presenziato alla loro cerimonia. A Rimini ci sono già altre 4 coppie prenotate per celebrare l’unione civile in Comune. «Non possiamo che essere soddisfatti – osserva l’assessore Eugenia Rossi di Schio – per gli effetti che questa legge sta avendo su tanti nostri cittadini che oggi, dopo anni di dibattiti spesso sterili e strumentali, hanno finalmente l’opportunità di usufruire di uno strumento legislativo in grado di garantire i diritti di base anche a coppie dello stesso sesso». Manuel Spadazzi

http://www.comune.rimini.it/archivio-notizie/unioni-civili-due-mesi-dalloperativita-otto-sono-le-coppie-riminesi

Le reazioni del mondo politico alla repellente …

Le reazioni del mondo politico alla repellente azione dei repellenti parassiti di Forza nuova

(Carlino Cesena)
Sanzioni per i manifesti contro l’unione gay

di ANDREA ALESSANDRINI IL COMUNE di Cesena non ha perso tempo e sta procedendo con sanzioni amministrative a carico degli autori dell’affissione abusiva delle due locandine che Forza Nuova ha appeso sul portone del palazzo Comunale col titolo ‘Matrimonio Gay funerale Italia’ contro la celebrazione della prima unione civile di una coppia gay celebrata domenica in Municipio dal sindaco Lucchi. «Prima sorpresi, poi dispiaciuti ed infine arrabbiati – dice il sindaco Paolo Lucchi – ci siamo attivati per evitare altre brutte sorprese e, attraverso il filo diretto tra il Comandante Colloredo e il dottor Pascarella del nostro Commissariato, è stato deciso di prevedere in piazza del Popolo una rete di controllo defilata e discreta, ma non per questo meno attenta, formata da vigili urbani e Digos. Prima ancora che iniziasse il rito – aggiunge Lucchi – sono stato raggiunto da tanti sms e telefonate da parte di cesenati che hanno detto di averle staccate e messe nel cestino». «Non ho la fortuna di conoscere gli esponenti di Forza Nuova – prosegue Lucchi sul filo di una sottile ironia -. Mi risulta che siano stati sommersi dall’indignazione dei tanti che sia sui social network che dal vivo hanno commentato la loro ‘prodezza’ e invocato sanzioni, peraltro previste in caso di affissioni abusive». «Neppure Marco e Manuel sono stati troppo impressionati – prosegue il sindaco – perché i loro famigliari ed amici li hanno protetti, non raccontando il fatto mentre loro erano impegnati a vivere la gioia derivata dall’acquisizione di nuovi diritti personali e di coppia. Anche la giunta – non è impressionata per un gesto che ha cercato di produrre una ferita sulla nostra comunità e invece si è trasformato nell’ennesima certificazione dell’isolamento che Cesena sa produrre su chi manca di rispetto ai diritti di tutti noi. «DOMENICA per Cesena è stato un bel giorno – interviene l’onorevole Enzo Lattuca (Pd), il giorno della prima unione civile. Incivile invece era il manifesto di Forza Nuova con il quale è stata tappezzata la città Per fortuna, almeno da queste parti, quando si scrive Forza Nuova si legge Vecchia Fogna. Cesena è infatti una città in cui forti e radicati sono i valori dell’antifascismo. È una città aperta, democratica ed inclusiva, ed ha tutti gli anticorpi necessari affinché questi rigurgiti di fascismo non attecchiscano. Faccio mie, le parole pronunciate da Marco Tonti, presidente Arcigay di Rimini e Forlì-Cesena: ‘Forza nuova parassita le vite e le celebrazioni altrui per rosicchiare qualche briciola di visibilità. Forza Nuova se ne faccia una ragione: la legge Cirinnà è stata approvata, e grazie ad essa l’Italia è diventata un paese più civile, facendo un importante passo avanti nel riconoscere i diritti di tutti». ANCHE IL PD cesenate condanna i manifesti di Forza Nuova. «Un gesto vile, come lo sono gli autori, del resto. Si tratta di atteggiamenti che non trovano cittadinanza nel nostro sistema di valori e in una città come Cesena».

La notizia del matrimonio di Marco e Manuel sui …

La notizia del matrimonio di Marco e Manuel sui giornali, con l’ignobile piazzata di Forza nuova e la nostra reazione

Lo sdegno di Arcigay

Lo sdegno di Arcigay

È vergognosa Forza nuova (nuova?) che come al …

È vergognosa Forza nuova (nuova?) che come al solito parassita le vite e le celebrazioni altrui per rosicchiare qualche briciola di visibilità. Questa volta lo fa affiggendo un manifesto funebre proprio il giorno in cui Manuel e Marco si sposano e festeggiano il loro amore circondati dall’affetto e dalla simpatia della comunità di Cesena.

A ben guardare il messaggio è perfino minaccioso, visto che intende contrastare la celebrazione dell’amore, che è la vera forza della vita, con un messaggio mortifero. Le autorità di polizia dovrebbero considerare un’azione di contrasto a queste velate minacce.

Ci auguriamo che la condanna di questo lugubre gesto sia unanime e che provenga non solo dalla cittadinanza e delle istituzioni ma anche dagli esponenti politici di tutti i partiti, perché queste vergognose minacce di tono fascista non devono avere nessun margine in una comunità democratica e civile.

Arcigay “Alan Turing” per le provincie di Rimini e Forlì-Cesena esprime la massima solidarietà a Manuel e Marco per queste ignobili e vigliacche offese, e gli augura tutta la felicità possibile. Viva la vita, viva l’amore e viva gli sposi!

Marco Tonti
Presidente Arcigay “Alan Turing” Rimini e Forlì-Cesena

Grande sostegno alle persone lgbt in divisa di …

Grande sostegno alle persone lgbt in divisa di Polis Aperta. Un ruolo fondamentale per la popolazione deve avere chiari elementi di riconoscibilità come elemento democratico fondamentale, ma anche e forse soprattutto essere esempio non solo per sé ma anche per i e le giovani che stanno crescendo e che avranno nuovi modelli prossimali cui attingere per la definizione della loro personalità