Manifesti funebri contro l’unione civile: Forza Nuova denunciata dall’Arcigay (CesenaToday)

Manifesti funebri contro l’unione civile: Forza Nuova denunciata dall’Arcigay

Manifesti funebri contro l’unione civile: Forza Nuova denunciata dall’Arcigay

I manifesti funebri contro l’unione civile tra persone dello stesso sesso a Cesena è costata una denuncia a Forza Nuova. A presentarla è stata l’Arcigay di Rimini, per voce del presidente del circolo “Alan Turing”, Marco Tonti. Il 25 settembre scorso Forza Nuova affisse diversi manifesti funebri che indicavano i nomi dei due sposi attesi nel municipio della città malatestiana. “Marco e Manuel – dice Tonti – hanno avuto la ‘colpa’ di sposarsi quel giorno. Quel manifesto era offensivo, e conteneva slogan che rievocavano il ventennio fascista”

“E’ stato un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza nuova sulle questioni altrui. Lo avevano già fatto durante il Rimini Summer Pride. L’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare. Noi facciamo la prima mossa con questo esposto – ha detto ancora Tonti – ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti antidemocratici o contenuti violenti ad opera degli esponenti di Forza Nuova”

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Manifesti funebri per le nozze omo Esposto di Arcigay contro Forza Nuova

Manifesti funebri per le nozze omo Esposto di Arcigay contro Forza Nuova

UN ESPOSTO contro Forza Nuova per i fatti accaduti a Cesena il 25 settembre. In quell’occasione il movimento di estrema destra tappezzò i muri con i manifesti funebri con i nomi di due ragazzi, Marco e Manuel, che quel giorno si erano sposati civilmente, la prima unione civile fra due uomini a Cesena. A presentare l’esposto alla questura di Rimini e al tribunale di Forlì-Cesena è stato l’Arcigay riminese. «Il manifesto funebre – ha spiegato il presidente di Arcigay ‘Alan Turing’ Rimini, Marco Tonti – rappresenta un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza Nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, come già fece durante il Rimini Summer Pride quando compromise la tranquillità dei partecipanti e dei volontari manifestando con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intollerabile in un contesto civile e democratico». SECONDO l’Arcigay riminese, «l’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare: inaugura infatti oggi (ieri, ndr) la nuova sede proprio nell’anniversario della marcia su Roma a opera del fascismo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo ‘In marcia per Rimini’. Ovviamente la cosa si traduce nell’anticipazione di una marcia su Rimini che deve essere scongiurata con tutte le forze civili». Quindi conclude la nota dell’Arcigay «noi facciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti e dichiarazioni antidemocratiche e dai contenuti violenti a opera di Forza Nuova o dei suoi ultras». L’APERTURA della sede riminese del movimento di estrema destra ha messo in allarme anche i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate. «La vicinanza fisica, poche decine di metri, tra la sede di Forza Nuova e la direzione provinciale dell’Agenzia suscita ancora più allarme tra i lavoratori – si legge in una nota dell’Unione sindacale di base – memori di foto di manichini e sagome impiccate ai cancelli di alcune sedi locali dell’Agenzia delle Entrate di matrice neo fascista». Filippo Graziosi

Manifesti funebri per l’unione civile Arcigay denuncia Forza Nuova (Carlino Cesena)

Manifesti funebri per l’unione civile Arcigay denuncia Forza Nuova

Il Circolo Turing: «Un atto violento contro due ragazzi»
L’ARCIGAY Rimini presentato un esposto contro Forza Nuova per l’affissione di manifesti contro la prima unione civile tra persone dello stesso sesso a Cesena il 25 settembre scorso. In quell’occasione il movimento extraparlamentare di estrema destra rivendicò pubblicamente l’iniziativa dopo aver attaccato manifesti funebri che indicavano chiaramente i nomi dei due giovani attesi in municipio per il rito civile. MARCO Tonti, presidente del circolo Arcigay ‘Alan Turing’ di Rimini, ha dato notizia dell’esposto alla Procura della Repubblica di Forlì stigmatizzando l’atto di Forza Nuova contro «i due ragazzi, Marco e Manuel, la cui unica colpa era di sposarsi proprio quel giorno». «Il manifesto – ha proseguito Tonti – conteneva un commento che rievoca gli slogan del Ventennio, ‘L’Italia ha bisogno di figli non di omosessuali’. Tra l’altro le persone omosessuali con figli sono moltissime…». Il senso della denuncia è che l’azione di Forza Nuova non è stata una semplice iniziativa politica ma un vero e proprio atto violento contro due persone, indicate espressamente per nome. «Un atto indegno – ha detto il presidente del circolo Arcigay – emblematico del parassitismo di Forza nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, come già fece durante il Rimini Summer Pride quando compromise la tranquillità dei partecipanti e dei volontari manifestando con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intollerabile in un contesto civile e democratico». SECONDO l’esponente di Arcigay «l’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare: inaugura infatti oggi la nuova sede proprio nell’anniversario della marcia su Roma a opera del fascismo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo ‘In marcia per Rimini’. Ovviamente, la cosa si traduce nell’anticipazione di una ‘marcia su Rimini’ che deve essere scongiurata con tutte le forze civili». «Noi – ha concluso Tonti – facciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti e dichiarazioni antidemocratiche e dai contenuti violenti a opera di Fn o dei suoi ultras».

Manifesti contro le nozze gay, parte l’esposto

Manifesti contro le nozze gay, parte l’esposto IL CASO L’Arcigay di Rimini ha annunciato di essersi rivolta all’autorità giudiziaria per le proteste di Forza Nuova durante il matrimonio tra due uomini celebrato il 25 settembre scorso a Cesena
Ieri 1’Arcigay Rimini ha an-nunciato di aver presenta-to un esposto per i fatti av-venuti a Cesena lo scorso 25 settembre, quando For-za Nuova attaccò per la città manifesti funebri con dentro i nomi di due ra-gazzi, Marco e Manuel, du-rante la cerimonia per il lo-ro matrimonio civile in Comune. “La loro unica colpa – sottolineano dal-1’Arcigay – era di sposarsi
proprio quel giorno. Il ma-nifesto conteneva un com-mento che “rievoca gli slo-gan del Ventennio”. Cioè tItalia ha bisogno di figli non di omosessuali’. “Tra l’altro – sottolineano – le persone omosessuali con figli sono moltissime. Un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza Nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, co-me già fece durante il Ri-
mini Summer Pride quan-do compromise la tran-quillità dei partecipanti e dei volontari manifestando con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intolle-rabile in un contesto civile e democratico”. E infine: “E allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associa-zioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chia-
re: inaugura infatti oggi la nuova sede proprio nel-l’anniversario della marcia su Roma a opera del fasci-smo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo “In “E’ stato un atto davvero indegno, emblematico del parassitismo sul-le vite altrui”
marcia per Rimini”. Ovvia-mente, la cosa si traduce nell’anticipazione di una “marcia su Rimini” che de-ve essere scongiurata con tutte le forze civili. Noi fac-ciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitia-mo tutti a segnalare e de-nunciare comportamenti e dichiarazioni antidemo-cratiche e dai contenuti violenti a opera di FN o dei suoi ultras”.
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Blitz contro l’unione omosessuale: esposto in Procura e l’apertura di una base a Rimini

Reazione a quanto successo un mese ta in pieno centro. Tonti: «Sono parassiti che devono appropriarsi della vita degli altri»
Blitz contro l’unione omosessuale: esposto in Procura e l’apertura di una base a Rimini
Arcigay attac
ca a viso aperto Forza Nuo
RIMINI. «Sono dei paras-siti che non hanno seguito e non hanno neppure pro-prie idee, tanto da dover riciclare gli slogan del ventennio fascista. Non sono considerati da nessu-no, per cui, da parassiti ve-ri, devono appropriarsi della vita degli altri». A poco più di un mese dall’attacchinaggi o, in centro a Cesena, del mani-festo funebre in cui Forza Nuova attaccava Manuel e Marco, «la cui unica colpa era di sposarsi proprio in quel giorno», l’Arcigay ri-sponde alla provocazione presentando un esposto al-la procura della Repubbli-ca di Forlì. Ed ipotizza, tra i reati, quello che equipa-ra omofobia e razzismo. A firmare l’esposto Mar-co Tonti, presidente Arci-gay “Alan Turing” Rimi-ni, che ne dà l’annuncio nella giornata in cui Fn i-naugura, alla presenza del segretario nazionale Ro-berto Fiore, la nuova sede riminese, in via Macanno 32. «Non è un giorno qua-lunque quello scelto per l’inaugurazione. Oggi (ie-
va, dopo i manifesti a lutto 919511Y( t IL A naia
Sopra, la conferenza stampa organizzata ieri dall’Arcigay. A destra, i manifesti appesi da Forza Nuova nel giorno della celebrazione della prima unione civile della storia a Cesena e la reazione successiva
ri ndr.) è infatti l’anniver-sario della marcia su Ro-ma – prosegue Tonti – ed “In marcia per Rimini, per l’Italia”, il titolo che cam-peggia sul volantino di presentazione, si traduce nell’anticipazione di una “marcia su Rimini”, che
deve essere scongiurata con tutte le forze civili». Tonti quindi fa scattare «l’allarme democratico, che deve essere percepito da tutte le persone, le as-sociazioni e le istituzioni. Noi facciamo la prima mossa con questo esposto,
I 14 A unternenten: pio rareur i .4crini:ma 144, irediziorv doCia tregrvigke fimann vonage CSOCAr» men nostre zoo** e qg dittik t Alleeektarnbou a crescete con chi II arra e n ea uca avventa isdit3/4,1/4 domenica 25 settembre 2015 Agir -etz MATRIMONIO GAY A FUNERALE DRIA PAURA
MANUEL e MARCO
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ma invitiamo tutti a se-gnalare e denunciare com-portamenti e dichiarazio-ni antidemocratiche e dai contenuti violenti ad ope-ra di Fn o dei suoi ultras». Militanti e simpatizzan-ti come quelli entrati in a-zione durante il primo Ri-
mini Summer Pride, che «hanno compromesso la tranquillità dei parteci-panti e dei volontari mani-festando con fumogeni a 50 metri dal Pride. Una co-sa intollerabile in un con-testo civile e democrati-co», conclude Tonti.

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Arcigay, esposto contro Forza Nuova Tonti: «Sono parassiti che devono appropriarsi della vita degli altri»

Associazione LCBT •
Tonti mostra il manifesto funebre contro la coppia gay
Il manifesto listato a lutto affisso il 25 settembre scorso a Cesena per le nozze di Manuel e Marco
Arcigay, esposto contro Forza Nuova Tonti: «Sono parassiti che devono appropriarsi della vita degli altri»
RIMINI. «Sono dei parassiti che non hanno seguito e non hanno neppure proprie idee tanto da do-ver riciclare gli slogan del Ven-tennio fascista. Non sono consi-derati da nessuno, per cui, da pa-rassiti veri, devono appropriarsi della vita degli altri». A poco più di un mese dall’at-tacchinaggio per Cesena del ma-nifesto funebre in cui Forza Nuo-va attaccava Manuel e Marco «la cui unica colpa era di sposarsi proprio in quel giorno» l’Arcigay risponde alla provocazione pre-sentando un esposto alla procura della Repubblica di Forlì ipotiz-zando, tra i reati, quello che e-quipara omofobia e razzismo. A
firmarlo Marco Tonti presidente Arcigay “Alan Turing” Rimini che ne dà l’annuncio nella gior-nata in cui Fn inaugura, alla pre-senza del segretario nazionale Roberto Fiore, la nuova sede ri-minese, in via Macanno 32. «Non è un giorno qualunque quello scelto per l’inaugurazione, oggi (ieri ndr.) e infatti l’anniversario della marcia su Roma – prosegue Tonti – ed “In marcia per Rimini, per l’Italia” il titolo che campeg-gia sul volantino di presentazio-ne, ovviamente si traduce nel-l’anticipazione di una “marcia su Rimini” che deve essere scongiu-rata con tutte le forze civili». Ton-ti quindi fa scattare «l’allarme de-
mocratico che deve essere perce-pito da tutte le persone, le asso-ciazioni e le istituzioni. Noi fac-ciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a se-gnalare e denunciare comporta-menti e dichiarazioni antidemo-cratiche e dai contenuti violenti a opera di Fn o dei suoi ultras». Fiancheggiatori, militanti, simpatizzanti come quelli entrati in azione durante il primo Rimi-ni Summer Pride «compromet-tendo la tranquillità dei parteci-panti e dei volontari manifestan-do con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intollerabile in un contesto civile e democratico» conclude Tonti.

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(ANSA) Da Arcigay Rimini esposto contro Fn Per manifesti funebri affissi a Cesena su unione due uomini

(ANSA) – RIMINI, 28 OTT – Un esposto contro Forza Nuova per i fatti accaduti a Cesena lo scorso 25 settembre, quando il movimento politico affisse nel centro cittadino manifesti funebri con i nomi di due ragazzi, Marco e Manuel, che, quel giorno, si erano uniti civilmente. Quella tra i due era stata la prima unione civile fra due uomini nella città romagnola. A presentarlo è l’Arcigay Rimini Il manifesto funebre, scrive in una nota il presidente di Arcigay ‘Alan Turing’ Rimini, Marco Tonti, è “un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza Nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, come già fece durante il Rimini Summer Pride”.
A giudizio dell’Arcigay riminese, “l’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare: inaugura infatti oggi la nuova sede proprio nell’anniversario della marcia su Roma a opera del fascismo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo ‘In marcia per Rimini’. Ovviamente – viene sottolineato – la cosa si traduce nell’anticipazione di una ‘marcia su Riminì che deve essere scongiurata con tutte le forze civili».
Quindi, conclude la nota, «noi facciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti e dichiarazioni antidemocratiche e dai contenuti
violenti a opera di Fn o dei suoi ultras». (ANSA).”.

http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2016/10/28/da-arcigay-rimini-esposto-contro-fn_962761cd-affb-4157-bcac-1e9a1c3d312c.html

Manifesti funebri contro unioni civili: Arcigay Rimini presenta esposto contro Forza Nuova (Altarimini)

Manifesti funebri contro unioni civili: Arcigay Rimini presenta esposto contro Forza Nuova

AttualitàRimini
14:09 – 28 Ottobre 2016

Un esposto contro Forza Nuova per i fatti accaduti a Cesena il 25 settembre, quando il movimento politico affisse nel centro cittadino manifesti funebri con i nomi di due ragazzi, Marco e Manuel, che quel giorno si erano uniti civilmente. Quella tra i due era stata la prima unione civile fra due uomini nella città romagnola. A presentare l’esposto, spiega una nota, è l’Arcigay Rimini.

Il manifesto funebre, scrive nel comunicato il presidente di Arcigay ‘Alan Turing’ Rimini, Marco Tonti, rappresenta “un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza Nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, come già fece durante il Rimini Summer Pride quando compromise la tranquillità dei partecipanti e dei volontari manifestando con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intollerabile in un contesto civile e democratico”.

A giudizio dell’Arcigay riminese, “l’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare: inaugura infatti oggi la nuova sede proprio nell’anniversario della marcia su Roma a opera del fascismo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo ‘In marcia per Rimini’. Ovviamente – viene sottolineato – la cosa si traduce nell’anticipazione di una ‘marcia su Rimini’ che deve essere scongiurata con tutte le forze civili”.

Quindi, conclude la nota, “noi facciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti e dichiarazioni antidemocratiche e dai contenuti violenti a opera di Fn o dei suoi ultras”.

http://www.altarimini.it/News92586-manifesti-funebri-contro-unioni-civili-arcigay-rimini-presenta-esposto-contro-forza-nuova.php

Balletto en travesti a Cattolica, l’unica tappa romagnola di Les ballets Trockadero

Balletto en travesti a Cattolica, l’unica tappa romagnola di Les ballets Trockadero.

di CLAUDIA ROCCHI
CATTOLICA. Il teatro della Regina di Cattolica ridà lustro al balletto con la più nota compagnia en travestì. Arrivano Les ballets Trockadero de Monte Carlo divertente gruppo newyorchese no-nostante i francesismi, formatosi nel 1974 parten-do da teatrini off. Giovedì 27 ottobre alle 21.15 la compagnia affron-ta l’unica data romagnola del tour. Sedici ballerini, tutti uomini ma con scar-pette in punta, che vola-no, girano, saltano in mo-do superbo e divertente. Creano parodie di balletti di repertorio, a Cattolica dal Lago dei cigni (secon-do atto di Ivanov-Caikov-skij), da Esmeralda (Peti-pa-Pugni), oltre a Go for Barocco del fondatore Pe-ter Anastos, su musiche di Bach. Fra i tre ballerini italiani in compagnia (Paolo Cervellera di Puti-gnano, Raffaele Morra di Fossano), c’è anche Ales-sandro Pretto, nato nel 1985 a Vicenza. Dopo il di-ploma all’accademia francese Princesse Grace di Montecarlo sotto la guida della valente Mari-ka Besobrasova, ha dan-zato all’English National ballet di Londra e nel te-desco Stadttheater di Ko-blenz, per poi unirsi nel
ballerino Les hai rockadero la danza che diventa comica
2011 ai Tr Alber spinta a pagnie un ensei sti? «Non n cientem€ risponde sono un
.ocks. to, cosa l’ha lasciare com-radizionali per rnble en trave-
sentivo suffi-alte motivato – il danzatore – ; ballerino di for-
mazione IldSSILd e i ruoli maschili, se non sei un principal, sono riduttivi. Nutrivo inoltre un amore per le scarpe da punta, ta-bù per i ragazzi, e così mi sono presentato a un’au-dizione ed eccomi qua, da cinque anni». Ha trovato motivazio-ne? «Eccome! Con i Trocks ho la possibilità di inter-pretare i ruoli femminili più belli, a Cattolica sono Esmeralda, prossima-mente diventerò Giselle. Certo sono ruoli dramma-tici, eroine dal cuore in-franto, ma noi le rendia-mo divertenti giocandoci su». Lo sfollò non danneg-gia questi personaggi i-cone? «Al contrario, li caratte-rizza, diverte il pubblico
LES BALLETS TROCKADERO arrivano giovedì 27 al Teatro della Regina di Cattolica
e, per quanto mi riguar-da, mi consente di mette-re in luce un lato comico di me che mai avrei pen-sato di avere. Inoltre, co-sa importante, favorisce un approccio al balletto anche per chi nutre riser-ve verso il genere, e at-trae un pubblico giova-ne». Sorprendete per l’ele-vazione, usate forse
scarpette magiche? «Magari, sarebbe bello avere molle speciali; in realtà le nostre sono nor-mali scarpe a punta, con la differenza che qualcu-no fra noi porta fino al nu-mero 46! Certo che la tec-nica maschile, dando for-za a salto e giro, consente di esprimere una eleva-zione superiore rispetto a una ragazza, accrescendo
la spettacolarità». La vostra è una prepa-razione simile a quella di un’altra compagnia classica? «Forse anche superio-re; ogni giorno, dovunque ci troviamo, facciamo la nostra classe di un’ora e mezza. Seguono poi le prove per cinque, sette o-re complessive a cui dob-biamo aggiungere un’ora e mezzo di trucco e par-rucco, impegnativo ma fondamentale nel nostro spettacolo». Nonostante il diverti-mento proponete sem-pre brani di repertorio, non rischiate di essere ripetitivi? «No, noi non ci annoia-mo e neppure il pubblico. Abbiamo uno spirito alle-gro che trasmettiamo alla gente, nelle nostre lezioni aperte. Usiamo uno stile vintage della danza russa anni Sessanta/Settanta e, anche se puntiamo sul re-pertorio, lo aggiorniamo costantemente. Stiamo preparando “Napoli” di Bournonville e dunque affronteremo uno stile di-verso».
La compagnia en travestì, è un gruppo newyorchese di 16 ballerini tutti maschi
Come mai la sua car-riera è stata tutta in compagnie straniere? «Fino al 2008-09 ho fatto audizioni anche in Italia: arena di Verona, Firenze, Scala di Milano, accor-gendomi però che non conta la meritocrazia. Nelle compagnie statali e-sistono degli “aventi di-ritto”, graduatorie in ba-se agli anni di permanen-za; non si dà spazio ai gio-vani scegliendo sulla qua-lità, cosa che invece acca-de all’estero». Oggi che l’omosessua-lità non è più tabù in-contrate ostacoli quan-do vi proponete nei tea-tri? «Essendo io giovane non ho vissuto i momenti tragici passati dalla co-munità gay, specie negli anni Ottanta. Solitamen-te il nostro pubblico è sempre caloroso e gli or-ganizzatori ci accolgono anche perché siamo una compagnia facile, ci ba-siamo su di un lavoro co-rale e abbiamo spirito di adattamento. Se siamo “divi”, lo siamo solo sulla scena». • Info: 0541 966778

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Ravenna: Omofobia tra 12enni, 5 denunciati

Tutto sarebbe cominciato nell’aula di una scuola media. Da tempo i rapporti tra i ragazzini erano tesi ■ All’insulto il Men ne ha reagito sferrando un calcio, a quel punto è scattata la reazione dei cinque compagni
L’episodio è avvenuto alla fine del mese scorso in una scuola media di Ravenna I genitori sono stati convocati dal preside
RAVENNA. Insulti omofobi in classe, lui reagisce e scop-pia la zuffa tra compagni do-dicenni. Una volta a casa lo sfogo con il padre che l’ac-compagna al pronto soccorso. Pochi graffi e una prognosi di due giorni. Ma il passo suc-cessivo è la denuncia in que-stura. E così a finire nei guai sono in tutto cinque ragazzi, tutti di un’età compresa tra i dodici e tredici anni di una scuola media ravennate di cui non forniamo il nome per non rendere i minori in alcun
modo riconoscibili. I cinque sono stati denun-ciati per minacce, percosse e lesioni in concorso alla Pro-cura dei Minori di Bologna. I fatti risalgono al 24 settem-bre scorso e stando a quanto ricostruito dal Corriere tutto sarebbe cominciato nella stessa aula dell’istituto. Da tempo i rapporti tra uno stu-dente e altri cinque compagni di classe erano infatti piutto-sto tesi. Litigi frequenti per quell’età, di poco conto, acuiti però dall’aggressività tipica
della preadolescenza. Ma un giorno la situazione degenera dopo l’ennesima provocazio-ne. Il 12erme reagisce e sferra un calcio verso a chi ha pro-nunciato quella parola. Que-st’ultimo a sua volta rispon-de. Poi arrivano altri quattro amici, uno di loro spinge il ragazzo. Sembra tutto finito, ma al termine della lezione il ragazzino si sfoga a casa con il padre. Racconta dell’ultimo episodio e anche di altri epi-sodi simili. Il dirigente sco-lastico viene informato dei
fatti e convoca i genitori di tutti i ragazzi per chiarire quanto successo. Alla fine per tutti ci sarà una nota come sanzione disciplinare, anche per il ragazzo che era andato al pronto soccorso e poi in questura a sporgere denun-cia. «Non parlate però di bulli-smo – racconta dietro anoni-mato una fonte interna alla scuola – si è trattata solo di una lite. Non siamo di fronte a un soggetto debole che su-bisce angherie costanti da compagni prevaricatori e più forti fisicamente. Si tratta, co-me detto, di una zuffa tra ra-gazzini svegli che sanno come provocarsi e come difendersi. La scuola aveva agito anche prima della querela presenta-ta dal genitore di cui non so nemmeno se ne fosse a cono-scenza. L’insulto omofobo? Parole, infelici, in libertà, ma non credo che si volesse cri-ticare un orientamento ses-suale che tra l’altro lo studen-te in questione non credo ab-bia».

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