ARCIGAY RIMINI CONTRO FORZA NUOVA, CASO APRIPISTA IN ITALIA. IL COMUNE DI CESENA SI SCHIERA CON ARCIGAY

Risalgono al settembre 2016 i fatti omofobici avvenuti a Cesena, in occasione della prima unione civile della città. Forza nuova tappezzò il centro storico con manifesti funebri in cui annunciava “la morte della civiltà”, un gesto lugubre e minaccioso non solo nei confronti di Marco e Manuel, i due protagonisti della cerimonia, ma anche di tutte le altre persone LGBT italiane vista la risonanza della notizia.

Per queste ragioni Arcigay Rimini-Forlì-Cesena ha presentato un esposto contro FN che è stato accolto dalla Procura di Forlì. Il prossimo 7 novembre presso il tribunale di Forlì ci sarà la prima udienza in cui non solo Arcigay si costituirà parte civile (assistita dagli avvocati Christian Guidi e Andrea Cappelli del Foro di Rimini) ma anche il comune di Cesena. Il Comune perciò si allea con Arcigay nella sua battaglia di civiltà.

In Italia non esiste una legge contro l’omofobia che sanzioni questi comportamenti, i quali vanno ben oltre la critica politica perché mettono nel mirino due persone innocenti per minacciare un’intera collettività di persone. Mentre attendiamo che alle prossime elezioni i partiti inseriscano nel loro programma l’impegno ad approvare questa legge, il caso che si inizierà a discutere tra pochi giorni diventa un importantissimo caso pilota a livello nazionale.

Che ci sia una legge antidiscriminazioni come la Reale-Mancino che però è inefficace nei confronti della discriminazione omo-transfobica è infatti un paradosso inaccettabile, è una discriminazione nella discriminazione, una discriminazione al quadrato. Un’assurdità anche giuridica visto che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha esplicitamente equiparato razzismo e omofobia.

Ci auguriamo che grazie a questo processo sarà possibile fare un passo per sanare il paradosso per cui in Italia, il Paese più omofobico d’Europa, non esistono leggi che proteggano le persone LGBT dalle infamie e minacce che ricevono ogni giorno e che non denunciano proprio per l’inefficacia sanzionatoria del nostro sistema giuridico e legale.

Marco Tonti
Presidente Arcigay Rimini-Forlì-Cesena

Denuncia di omo-transfobia, le conseguenze sull’immagine di Rimini

In questi giorni ha avuto molto risalto la denuncia da parte di Vittoria, donna transessuale, di essere stata allontanata da un noto ristorante di Rimini a causa del suo aspetto. Vittoria, sentendosi violata nella propria dignità, ha giustamente denunciato la cosa e la giustizia farà il suo corso accertando fatti e responsabilità.
 
Indipendentemente da come andranno le cose con la giustizia è però importante trarre una lezione generale da questo triste episodio. Rimini certamente ha una storia di accoglienza e di libertà, eppure gli episodi di omo-transfobia negli ultimi anni non sono stati pochi. Visto che Rimini è costantemente sotto ai riflettori gli echi di questi episodi hanno avuto spesso risonanza nazionale e hanno intaccato l’immagine di rispetto che ci siamo costruiti negli anni danneggiando anche il nostro appeal turistico nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) e dei loro amici. Tranne rari casi, le uniche voci di condanna sono state quelle dell’Amministrazione, di alcune associazioni e delle persone che partecipavano alle manifestazioni indette da Arcigay.
 
Se vogliamo riconquistarci la credibilità turistica LGBT & friendly non è più sufficiente appellarsi a una generica “storica” accoglienza, ma è necessario rilanciare. Tutto il tessuto commerciale e turistico deve impegnarsi in una riqualificazione specifica ed esplicita sulle tematiche dell’accoglienza LGBT. È oggi necessario conoscere le attese e le necessità specifiche delle persone LGBT, delle loro famiglie e dei loro figli, imparare le parole giuste da usare per evitare involontarie offese, incomprensioni e scontri, dire chiaramente “voi famiglie arcobaleno siete benvenute”. Se c’è la volontà di farlo noi di Arcigay siamo felici di avviare questo percorso che darà i suoi frutti non solo in termini umani ma anche turistici, basti pensare che la ricchezza del turismo LGBT si aggira, solo per l’Italia, intorno ai tre miliardi di euro l’anno.
 
Ill primo passo che dimostri questa volontà è quello che sia le singole attività commerciali e turistiche che le associazioni di categoria aderiscano al Rimini Summer Pride del 29 luglio prossimo (scrivendo a presidente@summerpride.it) e facciano la loro parte perché l’evento che l’anno scorso ha portato a Rimini diecimila persone possa crescere e diventare non solo un patrimonio cittadino, ma anche un simbolo di accoglienza per tutta la riviera romagnola.
 
Marco Tonti
Presidente Arcigay “Alan Turing” Rimini
Presidente Rimini Summer Pride

Incontro pubblico con la senatrice MONICA CIRINNÀ

Il prossimo venerdì 11 novembre, alle ore 18.30 presso la Sala degli Archi in Piazza Cavour a Rimini, la sen. Monica Cirinnà, relatrice della legge sulle Unioni Civili, prenderà parte a un incontro pubblico organizzato da Arcigay “Alan Turing” Rimini e dal Rimini Summer Pride.

La senatrice Cirinnà racconterà da protagonista la storia appassionante che ha condotto l’Italia tra i Paesi civili che riconoscono le famiglie omosessuali; racconterà quali diritti vengono riconosciuti e anche quali doveri imposti.

Per completare il quadro sociale e pedagogico Silvia Leonelli (docente di Pedagogia delle famiglie e delle differenze di genere all’Università di Bologna) illustrerà come tutelare il benessere dei figli e delle figlie delle famiglie omogenitoriali nella scuola e nella società.

Modererà l’incontro Marco Tonti, presidente di Arcigay “Alan Turing” Rimini e dottore di ricerca in psicologia.

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Manifesti funebri contro l’unione civile: Forza Nuova denunciata dall’Arcigay (CesenaToday)

Manifesti funebri contro l’unione civile: Forza Nuova denunciata dall’Arcigay

Manifesti funebri contro l’unione civile: Forza Nuova denunciata dall’Arcigay

I manifesti funebri contro l’unione civile tra persone dello stesso sesso a Cesena è costata una denuncia a Forza Nuova. A presentarla è stata l’Arcigay di Rimini, per voce del presidente del circolo “Alan Turing”, Marco Tonti. Il 25 settembre scorso Forza Nuova affisse diversi manifesti funebri che indicavano i nomi dei due sposi attesi nel municipio della città malatestiana. “Marco e Manuel – dice Tonti – hanno avuto la ‘colpa’ di sposarsi quel giorno. Quel manifesto era offensivo, e conteneva slogan che rievocavano il ventennio fascista”

“E’ stato un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza nuova sulle questioni altrui. Lo avevano già fatto durante il Rimini Summer Pride. L’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare. Noi facciamo la prima mossa con questo esposto – ha detto ancora Tonti – ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti antidemocratici o contenuti violenti ad opera degli esponenti di Forza Nuova”

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Manifesti funebri per le nozze omo Esposto di Arcigay contro Forza Nuova

Manifesti funebri per le nozze omo Esposto di Arcigay contro Forza Nuova

UN ESPOSTO contro Forza Nuova per i fatti accaduti a Cesena il 25 settembre. In quell’occasione il movimento di estrema destra tappezzò i muri con i manifesti funebri con i nomi di due ragazzi, Marco e Manuel, che quel giorno si erano sposati civilmente, la prima unione civile fra due uomini a Cesena. A presentare l’esposto alla questura di Rimini e al tribunale di Forlì-Cesena è stato l’Arcigay riminese. «Il manifesto funebre – ha spiegato il presidente di Arcigay ‘Alan Turing’ Rimini, Marco Tonti – rappresenta un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza Nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, come già fece durante il Rimini Summer Pride quando compromise la tranquillità dei partecipanti e dei volontari manifestando con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intollerabile in un contesto civile e democratico». SECONDO l’Arcigay riminese, «l’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare: inaugura infatti oggi (ieri, ndr) la nuova sede proprio nell’anniversario della marcia su Roma a opera del fascismo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo ‘In marcia per Rimini’. Ovviamente la cosa si traduce nell’anticipazione di una marcia su Rimini che deve essere scongiurata con tutte le forze civili». Quindi conclude la nota dell’Arcigay «noi facciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti e dichiarazioni antidemocratiche e dai contenuti violenti a opera di Forza Nuova o dei suoi ultras». L’APERTURA della sede riminese del movimento di estrema destra ha messo in allarme anche i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate. «La vicinanza fisica, poche decine di metri, tra la sede di Forza Nuova e la direzione provinciale dell’Agenzia suscita ancora più allarme tra i lavoratori – si legge in una nota dell’Unione sindacale di base – memori di foto di manichini e sagome impiccate ai cancelli di alcune sedi locali dell’Agenzia delle Entrate di matrice neo fascista». Filippo Graziosi

Manifesti funebri per l’unione civile Arcigay denuncia Forza Nuova (Carlino Cesena)

Manifesti funebri per l’unione civile Arcigay denuncia Forza Nuova

Il Circolo Turing: «Un atto violento contro due ragazzi»
L’ARCIGAY Rimini presentato un esposto contro Forza Nuova per l’affissione di manifesti contro la prima unione civile tra persone dello stesso sesso a Cesena il 25 settembre scorso. In quell’occasione il movimento extraparlamentare di estrema destra rivendicò pubblicamente l’iniziativa dopo aver attaccato manifesti funebri che indicavano chiaramente i nomi dei due giovani attesi in municipio per il rito civile. MARCO Tonti, presidente del circolo Arcigay ‘Alan Turing’ di Rimini, ha dato notizia dell’esposto alla Procura della Repubblica di Forlì stigmatizzando l’atto di Forza Nuova contro «i due ragazzi, Marco e Manuel, la cui unica colpa era di sposarsi proprio quel giorno». «Il manifesto – ha proseguito Tonti – conteneva un commento che rievoca gli slogan del Ventennio, ‘L’Italia ha bisogno di figli non di omosessuali’. Tra l’altro le persone omosessuali con figli sono moltissime…». Il senso della denuncia è che l’azione di Forza Nuova non è stata una semplice iniziativa politica ma un vero e proprio atto violento contro due persone, indicate espressamente per nome. «Un atto indegno – ha detto il presidente del circolo Arcigay – emblematico del parassitismo di Forza nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, come già fece durante il Rimini Summer Pride quando compromise la tranquillità dei partecipanti e dei volontari manifestando con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intollerabile in un contesto civile e democratico». SECONDO l’esponente di Arcigay «l’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare: inaugura infatti oggi la nuova sede proprio nell’anniversario della marcia su Roma a opera del fascismo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo ‘In marcia per Rimini’. Ovviamente, la cosa si traduce nell’anticipazione di una ‘marcia su Rimini’ che deve essere scongiurata con tutte le forze civili». «Noi – ha concluso Tonti – facciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti e dichiarazioni antidemocratiche e dai contenuti violenti a opera di Fn o dei suoi ultras».

Manifesti contro le nozze gay, parte l’esposto

Manifesti contro le nozze gay, parte l’esposto IL CASO L’Arcigay di Rimini ha annunciato di essersi rivolta all’autorità giudiziaria per le proteste di Forza Nuova durante il matrimonio tra due uomini celebrato il 25 settembre scorso a Cesena
Ieri 1’Arcigay Rimini ha an-nunciato di aver presenta-to un esposto per i fatti av-venuti a Cesena lo scorso 25 settembre, quando For-za Nuova attaccò per la città manifesti funebri con dentro i nomi di due ra-gazzi, Marco e Manuel, du-rante la cerimonia per il lo-ro matrimonio civile in Comune. “La loro unica colpa – sottolineano dal-1’Arcigay – era di sposarsi
proprio quel giorno. Il ma-nifesto conteneva un com-mento che “rievoca gli slo-gan del Ventennio”. Cioè tItalia ha bisogno di figli non di omosessuali’. “Tra l’altro – sottolineano – le persone omosessuali con figli sono moltissime. Un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza Nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, co-me già fece durante il Ri-
mini Summer Pride quan-do compromise la tran-quillità dei partecipanti e dei volontari manifestando con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intolle-rabile in un contesto civile e democratico”. E infine: “E allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associa-zioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chia-
re: inaugura infatti oggi la nuova sede proprio nel-l’anniversario della marcia su Roma a opera del fasci-smo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo “In “E’ stato un atto davvero indegno, emblematico del parassitismo sul-le vite altrui”
marcia per Rimini”. Ovvia-mente, la cosa si traduce nell’anticipazione di una “marcia su Rimini” che de-ve essere scongiurata con tutte le forze civili. Noi fac-ciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitia-mo tutti a segnalare e de-nunciare comportamenti e dichiarazioni antidemo-cratiche e dai contenuti violenti a opera di FN o dei suoi ultras”.
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Blitz contro l’unione omosessuale: esposto in Procura e l’apertura di una base a Rimini

Reazione a quanto successo un mese ta in pieno centro. Tonti: «Sono parassiti che devono appropriarsi della vita degli altri»
Blitz contro l’unione omosessuale: esposto in Procura e l’apertura di una base a Rimini
Arcigay attac
ca a viso aperto Forza Nuo
RIMINI. «Sono dei paras-siti che non hanno seguito e non hanno neppure pro-prie idee, tanto da dover riciclare gli slogan del ventennio fascista. Non sono considerati da nessu-no, per cui, da parassiti ve-ri, devono appropriarsi della vita degli altri». A poco più di un mese dall’attacchinaggi o, in centro a Cesena, del mani-festo funebre in cui Forza Nuova attaccava Manuel e Marco, «la cui unica colpa era di sposarsi proprio in quel giorno», l’Arcigay ri-sponde alla provocazione presentando un esposto al-la procura della Repubbli-ca di Forlì. Ed ipotizza, tra i reati, quello che equipa-ra omofobia e razzismo. A firmare l’esposto Mar-co Tonti, presidente Arci-gay “Alan Turing” Rimi-ni, che ne dà l’annuncio nella giornata in cui Fn i-naugura, alla presenza del segretario nazionale Ro-berto Fiore, la nuova sede riminese, in via Macanno 32. «Non è un giorno qua-lunque quello scelto per l’inaugurazione. Oggi (ie-
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Sopra, la conferenza stampa organizzata ieri dall’Arcigay. A destra, i manifesti appesi da Forza Nuova nel giorno della celebrazione della prima unione civile della storia a Cesena e la reazione successiva
ri ndr.) è infatti l’anniver-sario della marcia su Ro-ma – prosegue Tonti – ed “In marcia per Rimini, per l’Italia”, il titolo che cam-peggia sul volantino di presentazione, si traduce nell’anticipazione di una “marcia su Rimini”, che
deve essere scongiurata con tutte le forze civili». Tonti quindi fa scattare «l’allarme democratico, che deve essere percepito da tutte le persone, le as-sociazioni e le istituzioni. Noi facciamo la prima mossa con questo esposto,
I 14 A unternenten: pio rareur i .4crini:ma 144, irediziorv doCia tregrvigke fimann vonage CSOCAr» men nostre zoo** e qg dittik t Alleeektarnbou a crescete con chi II arra e n ea uca avventa isdit3/4,1/4 domenica 25 settembre 2015 Agir -etz MATRIMONIO GAY A FUNERALE DRIA PAURA
MANUEL e MARCO
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ma invitiamo tutti a se-gnalare e denunciare com-portamenti e dichiarazio-ni antidemocratiche e dai contenuti violenti ad ope-ra di Fn o dei suoi ultras». Militanti e simpatizzan-ti come quelli entrati in a-zione durante il primo Ri-
mini Summer Pride, che «hanno compromesso la tranquillità dei parteci-panti e dei volontari mani-festando con fumogeni a 50 metri dal Pride. Una co-sa intollerabile in un con-testo civile e democrati-co», conclude Tonti.

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Arcigay, esposto contro Forza Nuova Tonti: «Sono parassiti che devono appropriarsi della vita degli altri»

Associazione LCBT •
Tonti mostra il manifesto funebre contro la coppia gay
Il manifesto listato a lutto affisso il 25 settembre scorso a Cesena per le nozze di Manuel e Marco
Arcigay, esposto contro Forza Nuova Tonti: «Sono parassiti che devono appropriarsi della vita degli altri»
RIMINI. «Sono dei parassiti che non hanno seguito e non hanno neppure proprie idee tanto da do-ver riciclare gli slogan del Ven-tennio fascista. Non sono consi-derati da nessuno, per cui, da pa-rassiti veri, devono appropriarsi della vita degli altri». A poco più di un mese dall’at-tacchinaggio per Cesena del ma-nifesto funebre in cui Forza Nuo-va attaccava Manuel e Marco «la cui unica colpa era di sposarsi proprio in quel giorno» l’Arcigay risponde alla provocazione pre-sentando un esposto alla procura della Repubblica di Forlì ipotiz-zando, tra i reati, quello che e-quipara omofobia e razzismo. A
firmarlo Marco Tonti presidente Arcigay “Alan Turing” Rimini che ne dà l’annuncio nella gior-nata in cui Fn inaugura, alla pre-senza del segretario nazionale Roberto Fiore, la nuova sede ri-minese, in via Macanno 32. «Non è un giorno qualunque quello scelto per l’inaugurazione, oggi (ieri ndr.) e infatti l’anniversario della marcia su Roma – prosegue Tonti – ed “In marcia per Rimini, per l’Italia” il titolo che campeg-gia sul volantino di presentazio-ne, ovviamente si traduce nel-l’anticipazione di una “marcia su Rimini” che deve essere scongiu-rata con tutte le forze civili». Ton-ti quindi fa scattare «l’allarme de-
mocratico che deve essere perce-pito da tutte le persone, le asso-ciazioni e le istituzioni. Noi fac-ciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a se-gnalare e denunciare comporta-menti e dichiarazioni antidemo-cratiche e dai contenuti violenti a opera di Fn o dei suoi ultras». Fiancheggiatori, militanti, simpatizzanti come quelli entrati in azione durante il primo Rimi-ni Summer Pride «compromet-tendo la tranquillità dei parteci-panti e dei volontari manifestan-do con fumogeni a 50 metri dal Pride, una cosa intollerabile in un contesto civile e democratico» conclude Tonti.

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(ANSA) Da Arcigay Rimini esposto contro Fn Per manifesti funebri affissi a Cesena su unione due uomini

(ANSA) – RIMINI, 28 OTT – Un esposto contro Forza Nuova per i fatti accaduti a Cesena lo scorso 25 settembre, quando il movimento politico affisse nel centro cittadino manifesti funebri con i nomi di due ragazzi, Marco e Manuel, che, quel giorno, si erano uniti civilmente. Quella tra i due era stata la prima unione civile fra due uomini nella città romagnola. A presentarlo è l’Arcigay Rimini Il manifesto funebre, scrive in una nota il presidente di Arcigay ‘Alan Turing’ Rimini, Marco Tonti, è “un atto indegno, emblematico del parassitismo di Forza Nuova sulle vite e sulle manifestazioni altrui, come già fece durante il Rimini Summer Pride”.
A giudizio dell’Arcigay riminese, “l’allarme democratico deve essere percepito da tutte le persone, le associazioni e le istituzioni perché le intenzioni del partito di estrema destra sono chiare: inaugura infatti oggi la nuova sede proprio nell’anniversario della marcia su Roma a opera del fascismo, 28 ottobre 1922, sotto il titolo significativo ‘In marcia per Rimini’. Ovviamente – viene sottolineato – la cosa si traduce nell’anticipazione di una ‘marcia su Riminì che deve essere scongiurata con tutte le forze civili».
Quindi, conclude la nota, «noi facciamo la prima mossa con questo esposto, ma invitiamo tutti a segnalare e denunciare comportamenti e dichiarazioni antidemocratiche e dai contenuti
violenti a opera di Fn o dei suoi ultras». (ANSA).”.

http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2016/10/28/da-arcigay-rimini-esposto-contro-fn_962761cd-affb-4157-bcac-1e9a1c3d312c.html