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La Voce di Rimini
12/01/2007

Pacs con filosofia


RIMINI – Riceviamo e pubblichiamo da Nicolò Cavalli dei Giovani Socialisti di Rimini: “Bene la mozione di Pazzaglia, ma si approvi a Rimini un registro delle unioni di fatto”: E’ lo Stato una soggetto trascendente, emanazione di Dio in terra, infallibile per il suo primato etico, ente che concede ai cittadini i diritti di cui essi usufruiscono, oppure è lo Stato frutto di un patto sociale, di un accordo tra donne e uomini già in possesso dei propri diritti naturali, e che decidono di sacrificare parte della propria libertà per regolare le relazioni sociali? Ha ragione Hegel o ha ragione Locke? Da una parte chi afferma che le prerogative dell’entità statuale siano quelle di definire, secondo criteri morali solitamente mutuati dalla Tradizione, delle sfere intangibili di Bene e Male in base alle quali legiferare ed in funzione delle quali imporre ai cittadini doveri e concedere loro diritti. Dall’altra chi ritiene che lo Stato nasca quale regolatore primo dei rapporti tra gli uomini, nasca da individui che decidono   liberamente di divenire cittadini, e per questo che lo Stato stesso non possa  permettersi di ledere la dignità della persona, la sua individualità, i suoi diritti. La letteratura interpretativa contemporanea. “Ci sono delle persone che considerano dovere proprio ed altrui fare sapere alle persone che non lo sanno che hanno diritti, incitare le persone che sanno di avere dei diritti ma che vi rinunciano a non rinunciarci, spingere tutti a sentire lo storico impulso a lottare per i diritti degli altri “, affermava Pier Paolo Pasolini. Uno di questi diritti non può che essere il diritto di due persone, di diverso o dello stesso sesso, ad esprimere il proprio reciproco sentimento in una unione giuridicamente riconosciuta, senza trovarsi nella necessità di doversi eclissare nell’ombra di una insana clandestinità. Accade così che siano gli esponenti delle fasce giovani della società, quelle maggiormente influenzate da una cultura sempre più globalizzata, i primi ad interessarsi di queste tematiche. E il liceo classico Giulio Cesare, con l’assemblea d’istituto che si è svolta nei giorni 10 e 11 gennaio con la partecipazione di Alessandro Tosarelli (presidente Arcigay Rimini) e di Sergio Lo Giudice (presidente nazionale Arcigay), ha dato l’ennesima riprova della volontà giovanile di approfondire la sensibilità e la conoscenza di quel mondo sommerso rispetto alla legislazione e al buon sentire ufficiale. Attualmente sembra   che il governo debba proporre una legge in questo senso entro il 31 gennaio, ed è anche per questo che i Giovani Socialisti apprezzano e chiedono al Consiglio Comunale di Rimini la tempestiva accettazione della mozione del   consigliere Pazzaglia (Ds), firmata anche da Casadei (RnP) ed altri, di inviare al Parlamento una richiesta di approvazione della legge sulle unioni civili. I Giovani Socialisti auspicano che questo sia solo il primo passo di un iter approvativo, alzando quindi un pressante invito al Consiglio Comunale di Rimini ad istituire un registro anagrafico delle unioni civili della realtà locale.
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